I cinque riti tibetani: l’antico segreto della fonte di giovinezza

In questo articolo parleremo di una pratica considerata "miracolosa" adatta veramente a tutti.

I cinque riti tibetani, rielaborando alcune posizioni tradizionali dello Yoga e sono tecnicamente esercizi di stretching e sforzo isometrico/isotonico combinati con il controllo della respirazione. Iniziando a praticare questi esercizi ogni giorno il tuo corpo diventerà più sciolto, rilassato ed equilibrato. Basta iniziare con 7 minuti al giorno, non sono molti ma se fatti con costanza e disciplina daranno i loro frutti. 

Basta avere pazienza e soprattutto crederci!

Origine dei 5 Riti Tibetani

Questa pratica fu rivelata al mondo dall’americano Peter Kelder, che nel suo libro “I 5 tibetani, L’antico segreto della fonte della giovinezza” pubblicato nel 1939, racconta di un incontro con un ufficiale dell’esercito britannico il quale durante il proprio servizio aveva sentito raccontare di uno sperduto monastero tibetano dove era custodita la fonte della giovinezza. Partito alla ricerca di questo luogo, il militare fece ritorno visibilmente ringiovanito, e raccontò a Kelder, l’autore, di questo monastero dove vecchi monaci con corpi giovanissimi e ottima salute gli insegnarono i propri riti, i 5 tibetani appunto, la cui tradizione avrebbe più di 2.500 anni.

Questo Kelder è un personaggio di cui si sa poco, e nel 1946 Kelder pubblicò una versione aggiornata del libro, in cui raccolse testimonianza di persone i cui mali vennero “curati” dalla pratica dei riti. Detto questo, essi non sono mai stati riconosciuti come autentiche pratiche tibetane dai tibetani stessi.
 

Che benefici e scopi ha questa pratica?

Con i 5 tibetani non potremmo portare indietro le lancette dell’orologio ma potremmo sicuramente influenzare positivamente la nostra salute, liberando e riequilibrando l’energia del corpo. Lo scopo di questi esercizi è infatti riattivare i 7 chakra, i sette punti nevralgici del nostro corpo, fonte del “potere spirituale” secondo la tradizione dello Yoga. Se vengono praticati con sentita partecipazione i loro effetti saranno maggiori. I benefici dei cinque tibetani sono essenzialmente: 
  • incremento dell’energia;
  • incremento della chiarezza mentale e della capacità di concentrazione;
  • rafforzamento del corpo, maggior flessibilità dei muscoli; 
  • miglioramento della respirazione; 
  • riduzione dello stress, generazione della calma mentale. 

Per rafforzare la pratica è spesso consigliato associare la pratica fisica alle “affermazioni”.
 

Cosa sono le affermazioni?

Le affermazioni sono frasi assertive di carattere positivo che vanno formulate con l’intenzione di convogliare l’energia in una precisa direzione. Le teorie Yoga sostengono che ciò che pensiamo con intensità e costanza ha più probabilità di manifestarsi. Del resto il nostro inconscio non distingue situazioni reali da situazioni immaginate, in conseguenza a ciò muove l’energia nella direzione che noi gli abbiamo indicato con le nostre affermazioni.
 

Come eseguire i 5 tibetani

Se si vuole iniziare la giornata con energia, i 5 tibetani sono ideali da praticare al mattino. Bastano solo 7 minuti per iniziare, da ritagliarsi quotidianamente e possibilmente a digiuno, per migliorare giorno dopo giorno e aumentare il numero delle ripetizioni in maniera progressiva. La tradizione prevede la ripetizione di ognuno dei cinque tibetani per 21 volte. 
Il consiglio è quello di procedere progressivamente: comincia con 5 ripetizioni per rito e preparati al viaggio! 
Per questa pratica particolarmente energizzante e simbolica ho scelto il mio tappetino Energy ideato dall’artista Federico Zenobi per ReYoga che io ho fatto personalizzare con il mio mantra per il 2021 “Io sono Oro”.


Primo tibetano: La Ruota

Affermazione consigliata: Fluisco in armonia con gli eventi della vita.

Come si esegue: 
  1. Si inizia in piedi con le gambe leggermente divaricate e i piedi paralleli. 
  2. Sollevare le braccia all’altezza delle spalle, tenendole parallele al tappetino da Yoga sul quale ti trovi, e rivolgi il palmo della mano sinistra verso il basso e il palmo della mano destra verso l’alto.
  3. Mantenendo questa posizione, fissa un punto fermo di fronte a te e inizia a ruotare in senso orario, facendo partire il movimento dai fianchi. I tuoi piedi dovranno essere saldamenti aderenti alla superficie del tappetino. Muoviti di un quarto di cerchio alla volta, rimanendo sempre sul punto di partenza. 
Ripetere l’esercizio almeno 5 volte sia in senso orario che in senso antiorario. Se provi vertigini e capogiri, ti consiglio di fermarti non appena ne senti il bisogno. 

Benefici: produce l’attivazione energetica di tutti i chakra.
 

Secondo tibetano: l’Angolo

Affermazione suggerita: Tutto il mio corpo si carica di energia.
Come eseguirlo
  1. Sdraiati sul dorso, mantenendo le braccia lungo i fianchi e poggia le mani al pavimento, mantenendo le dita unite.
  2. Solleva la testa da terra portandola verso il petto.
  3. Solleva, così, le gambe verticalmente, tenendo i piedi a martello. Dovrai formare un angolo retto rispetto al suolo. 
Benefici: rafforza i muscoli addominali ed elasticizza la colonna vertebrale. Tonifica i muscoli delle gambe e del collo. 

 

Terzo tibetano: l’Arco

Affermazione suggerita: Sono pronto. Apro il mio cuore e mi offro
Come eseguirlo
  1. Mettersi in ginocchio con le dita dei piedi ripiegate e appoggiate a terra.
  2. Afferrate la base dei glutei con le mani.
  3. Espirando piegate il corpo in avanti, poi inspirando flettetelo indietro insieme al busto, cercando di inarcare solamente la parte superiore del dorso, mantenendo le cosce perpendicolari al tappetino yoga. 
Benefici: allieva le tensioni e i dolori alla schiena e al collo.
 

Quarto Tibetano: Il Ponte

Affermazione suggerita: Sono forte e stabile. Sono vivo. 
Come eseguirlo
  1. Siediti con le gambe distese in avanti, leggermente divaricate, e mantieni il busto ad angolo retto. 
  2. Dirigi le punte dei piedi verso il soffitto e mantieni le braccia lungo i fianchi, con i palmi appoggiati sul tappetino. 
  3. Inspira e premi mani e talloni a terra, alzando il bacino per formare una sorta di ponte. Mantieni le braccia tese e contrai i glutei, fletti la testa indietro ed, espirando, torna alla posizione di partenza. 
Benefici: tonifica le braccia, le gambe e i glutei. Apre la gabbia toracica, scioglie le articolazioni delle spalle e delle anche.
 

Quinto tibetano: la Montagna

Affermazione suggerita: La flessibilità del mio corpo plasma la mia mente
Come eseguirlo
  1. Inizia stando a quattro zampe, ma sposta le mani in avanti rispetto alle spalle. -
  2. Espira e sollevati, assumendo la posizione di una V rovesciata. (Posizione del cane a faccia in giù). Dovrai mantenere le piante dei piedi e i palmi delle mani ben saldi a terra, mentre braccia e gambe saranno tese. 
  3. Inspira e riabbassa il bacino senza toccare terra, espira e sollevalo nuovamente. 
Benefici: tonifica sia gli addominali che gli organi intestinali. Rinforza i muscoli delle braccia e del petto, allunga la parte posteriore delle gambe e della schiena. 

Ogni notte quando vado a letto, muoio. E l’indomani mattina, quando mi risveglio, nasco di nuovo”. (Mahatma Gandhi

Buona pratica.
Alla prossima 
Namastè ;-)

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