Meringhe alle mandorle

Quante volte ci è capitato di passare davanti ad una pasticceria e di vedere grandi meringhe color pastello? Lo so, non sarà una ricetta super salutare e light, ma, io ve la voglio sottoporre in un'altra chiave di lettura.

Ora magari no, il momento storico che stiamo vivendo non ce lo consente, ma quanto sono belle le festicciole, tra bambini, a tema pastello? Ecco, in quel caso, ma in generale, le meringhe hanno una presenza scenica, e decorativa, importante.

Avvolte le ho preparate, ammetto, "per bellezza". Sapendo di aver ospiti, vi garantisco, fanno tanta figura. Immaginatele servite su di un bel vassoio...

Decidete voi se. questa chiave di lettura. possa essere interessante o meno, io, nel dubbio, vi spiego come farle!


Meringhe alle mandorle: cosa ci occorre? 

  • 90 gr di mandorle tritate
  • 150 gr di zucchero a velo
  • 2 albumi (devono essere circa 72 gr)
  • 1 pizzico di sale
  • 20 gr di zucchero semolato
  • Colorante alimentare

 

Iniziamo a preparare le nostre meringhe

Partiamo dalle mandorle e tritiamole, dobbiamo creare una polvere. Terminato di fare ciò, aggiungiamo il risultato ottenuto allo zucchero a velo.

E' la volta degli albumi: sbatteteli, assieme al sale, con una frusta elettrica. Ora, pian piano, aggiungiamo anche lo zucchero semolato. Continuate però a lavorare con la frusta elettrica, non fermatevi! Lo zucchero dovrà completamente sciogliersi. Il risultato che otterremo sarà degli albumi ben montati a neve.

Frulliamo ancora delicatamente e, con molta delicatezza, aggiungiamo il colorante che avete scelto. Come avete notato, in questo caso, non ci sono dosi. Vedete voi, in base a quanto intenso volete il colore. Se le preferite super semplici, evitate il colorante e passate direttamente allo step successivo.

Riprendiamo ora le mandorle che abbiamo in precedenza tritato e dividiamole in tre parti uguale. Ogni parte dovrà essere aggiunta agli albumi montati a neve. Iniziamo con una porzione alla volta, mescolando con un cucchiaio di legno. 

Il risultato che dobbiamo ottenere sarà: una schiuma densa ed appiccicosa.

Prendiamo due teglie e rivestiamole con della carta forno.

L'intero impasto, lo dovremo adagiare all'interno di una tasca da pasticcere e, creare, 25 porzioni. Attenzione al diametro: dovrà essere di circa 2 cm.

Quando le porzioni saranno pronte, le dovremo fare asciugare per circa 25 minuti all'aria. Perchè? Perché in questo modo, la superficie delle meringhe, dovrebbe risultare perfettamente liscia e priva di bolle.

Portiamo il forno (statico) a 90-100°C e inforniamole sul piano più basso!

La loro asciugatura è piuttosto lunga. Almeno un'ora e mezza! Fate però sempre attenzione, ogni forno è a se!

Sforniamole e dopo circa un paio di minuti, capovolgiamole delicatamente: in questo modo l'umidità se andrà anche dalla parte inferiore.


Cottura - Asciugatura

Vi siete accorti che termine ho utilizzato? "Asciugatura". Ebbene si, non è un errore!

Le meringhe, non si cuociono. Devono bensì asciugarsi

L'accortezza che vi chiedo è: state sempre molto attenti. Questa preparazione è semplice, ma complicata nella sua seconda parte, ovvero, nell'asciugatura in forno. 

Delle meringhe asciugate male, presentano: colori deformi, crepe e parti "gialline".

Quindi, durante tutto il tempo che rimangono all'interno del forno, controllate sempre. E, se vedete che sono già pronte, toglietele. 

Devono risultare friabili e non molli!

Consigli

Questa è una ricetta un po' "particolare". Nel senso che, nella maggior parte delle ricette per meringhe, non ci sono le mandorle. Io, negli anni, ho fatto svariate prove ed esperimenti e, la versione che più mi piace è proprio questa! Più gustosa e rotonda.

Eventualmente, potete ometterle e, se vi piacciono gusti più frizzantini, potete sostituirle con un cucchiaino di limone. Il gusto cambia, ovviamente. Personalmente, gradisco meglio la versione con le mandorle.

Inoltre, non dimentichiamoci che, le meringhette - quelle di piccole dimensioni - sono favolose anche come guarnizione per torte.

Altro consiglio, questa volta, relativo al colorante. Meglio se in polvere o in versione gel. Quelli liquidi vanno ad alterare la consistenza dell'impasto.

Conservazione

La conservazione è parecchio lunga. Se inserite all'interno di un contenitore ermetico, possono durare anche svariate settimane.

Conclusioni finali

Come già detto, è un dolce particolare. Può piacere o non piacere, tuttavia vi garantisco che, se ben realizzate, fanno davvero figura.

Non so perché, ma a me mettono allegria! Saranno i colori pastello? Bo, chi lo sa!


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