Musicoterapia: tra suoni, emozioni e consapevolezza

La musica è una disciplina universale.

Da sempre porta con sé il potere di connettere donne e uomini provenienti da tutto il mondo in maniera inclusiva e indiscriminata

È proprio grazie a questo suo potere di connessione che viene utilizzata all’interno di contesti educativi, per permettere un’interazione alternativa e profondamente emotiva.
 
Gustav Klimt, La musica I (fonte: www.biografieonline.it)

Ecco che la musica, diventa terapia

A tutti noi, o quasi, è capitato almeno una volta di ascoltare una canzone e sentire un brivido lungo la schiena, oppure di non riuscire a contenere un’emozione.
Questo perché la musica, attraverso i suoni, il ritmo, arriva al nostro sistema nervoso centrale e ha, dunque, un immenso potere di riduzione dello stress e delle tensioni accumulate. 
Può anche stimolare, in chi l’ascolta, emozioni passate o far riaffiorare un ricordo
 

Un risveglio interiore

Si tratta quindi di un risveglio interiore, quello possibile attraverso la disciplina musicoterapica. 
La musicoterapia accoglie dentro sé due macro aree, la terapia e la musica che, a loro volta, alimentano le loro conoscenze specifiche attraverso discipline come la psicologia musicale, l’antropologia musicale e tante altre
 
È una disciplina relativamente nuova che ha come obiettivo quello di portare un cambiamento integrale in coloro che ne beneficiano.
 

Musica come strumento per lo sviluppo personale

La terapia attraverso la musica, riesce a creare ambienti in cui ogni partecipante può aprirsi, lasciarsi andare e rivelare se stesso. 
Ha dimostrato benefici in persone con scarsa autostima, riuscendo a sviscerare ciò che altrimenti sarebbe rimasto nascosto e facilitando di conseguenza i loro rapporti interpersonali. 

Allo stesso tempo, ha reso possibile entrare in contatto con il proprio sé, sviluppando creatività e aumentando i livelli di sensibilità, riuscendo perfino ad alleviare determinate difficoltà cognitive come, ad esempio, quelle apprendimento
 
Pablo Picasso, I musici (fonte: www.restaurars.altervista.org)

La musica per aumentare la fiducia in noi stessi

Un altro beneficio offerto dalla musica è quello dell’aumento della concentrazione e dell'attenzione, insieme a un miglioramento delle dinamiche socio emotive. 
Il potere più importante di questa disciplina è però l’interazione che va a crearsi tra le persone. 

È proprio attraverso questa interazione che si sviluppa la sopra citata consapevolezza del sé, con conseguenti benefici fisici, come l’attenuazione di dolori cronici e psichici e la diminuzione di livelli di ansia, in chi ne soffre

Tuttavia, la musicoterapia non vuole sostituirsi alla terapie mediche, bensì essere un’alleata di quest’ultime.
 
Abbiamo parlato di interazione e quindi presupposto una relazione, fondamentale per il progresso personale psichico ed emotivo di chi si sottopone a questo tipo di terapia. 

Arriviamo dunque a parlare di identità, di come si sviluppa, questa identità sonora che è capace di stimolare in noi ricordi, emozioni, consapevolezze e permetterci di relazionarci e saperci orientare nelle varie situazioni della vita. 
 

Cos’è l’Identità sonora?

Potremmo intendere questa identità come una sorta di memoria dei nostri suoni
Questa memoria, inizia a formarsi fin dai primi istanti di vita ed è proprio grazie a lei che riusciamo a collegare tra loro nella nostra mente i pensieri, le emozioni, le sensazioni che proviamo. 

Proprio per questo suo lato intimo, l’ISO (identità sonora) è unica, ognuno infatti ne possiede una propria, personalissima. 

Nonostante la soggettività dell’ISO, questa identità nasce soltanto nel momento in cui entriamo in relazione con l’altro e dunque è sinonimo di condivisione

I ricordi, le emozioni, e le stimolazioni di questi ultimi attraverso i suoni, esistono soltanto in un ambiente relazionale
 

Musicoterapia per tutti

La musicoterapia non è vincolata all’interno di contesti educativi infantili o di rieducazione.
Si tratta di una disciplina il cui percorso è adatto a chiunque, da chi è alla ricerca di un modo in cui gestire il proprio carico emotivo, a chi vive un malessere generalizzato.

È l'opportunità di scoprire un mondo nuovo, ricco di consapevolezza ed emozione e, allo stesso tempo, di riscoprirsi e migliorarsi: tutto ciò, attraverso la musica.

Lucrezia

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