Una cetra, una spada ed il battito di due cuori all'unisono: La canzone di Achille di Madeline Miller

Il coraggio e la bellezza che si trovano nel raccontare ancora una volta una storia sono unici nel loro genere e, personalmente, ritengo che donino una nuova sfaccettatura a quel racconto che noi tutti già conosciamo e che si perde nella notte dei tempi.

Chi non conosce le gesta del Pelide Achille la cui “ira funesta infiniti lutti addusse agli Achei” e che combatte valorosamente nella guerra, probabilmente la più famosa e decantata, quella del famoso inganno del Cavallo
 
Bene, nel pezzo di oggi, mi piacerebbe farvela osservare con occhi diversi, quelli di un amore tra anime affini, universale e che ti coinvolge dalle prime righe sin fino all’ultimo punto.
 

I retroscena de “La canzone di Achille”di Madeline Miller

Madeline Miller, nata a Boston e con un dottorato in lettere classiche ed una smoderata passione per il teatro, ha dato vita ad un romanzo d’esordio, La Canzone di Achille, diventato subito un bestseller internazionale, tradotto in tante lingue e, grazie al quale, l’autrice ha vinto persino l’Orange Prize.

Perché proprio questo libro? Perché, tra le righe del suo racconto, la scrittrice è stata capace di trasportarci in un mondo, già noto ai molti, fatto di gesta eroiche, torti divini, tracotanza (i greci la chiamavano ubris) e, soprattutto, di amicizia, amore e sentimenti sussurrati e poi travolgenti come le maree.
 
Io però vi lascio alla trama ora.

La trama de “La canzone di Achille”

Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d’armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero ed accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

Perché leggere “La canzone di Achille”della Miller

Non so voi, ma io trovo che il mito sia una forma di storytelling immediata e misteriosa allo stesso tempo, piena di fascino e veicolatrice di messaggi che arrivano al cuore di tutti e, chiave universale, verso le porte di ogni tipo conoscenza. Sarà che sono un po’ di parte perché è presente nella mia vita e tra le mie passioni sin da quando ne ho memoria, ma la possibilità che il mito ti offre di affacciarti al mondo e riconoscerne determinati motivi e patterns, credo sia unica e rara e, nonostante antica, la ritengo tanto immediata. Leggere questa storia mi ha emozionato.

Leggere della nascita di un sentimento così forte da sfidare la vita, ha rimestato dentro di me, tra cuore e stomaco, delle sensazioni che forse ancora non conoscevo bene e alle quali non sapevo dare un nome. È stato sorprendente anche leggere, ed ascoltare quasi, un racconto dal punto di vista di un personaggio al quale non viene dato grande spessore da parte di Omero: la storia, a raccontarla in prima persona, è Patroclo . Un Patroclo che fatica a credere in sé stesso, che si sottovaluta costantemente e che, raramente, guarda la sua immagine riflessa. 

Una figura criptica e dal cuore grande e tanto profondo, capace di amare nonostante tutto, fedele e dai principi saldi ed incorruttibili. Proprio quel Patroclo così insicuro, smilzo e dinoccolato nel quale Achille pare ritrovare una scintilla della sua stessa anima. 
 
Ogni capitolo era un tuffo all’interno della complessità dei sentimenti umani, della loro natura cangiante e multipla ed un passo in più nella comprensione che a volte il destino è inevitabile, così come lo è la forza dell’amore, quasi più forte della forza di gravità dove, i cuori di due, ruotano attorno alla stessa orbita.

Mi ha sorpreso ogni volta! Mi affezionavo, pagina dopo pagina, alla storia d’amore dei nostri due eroi e protagonisti, mi rendevo inoltre conto di quanto la scrittrice del romanzo sia riuscita a liberare dalle pesanti catene della vita e, dei pregiudizi, verso un amore tra due anime affini. 
Quest'ultimo, è stato innalzato poi, ad emblema e simbolo universale, unico nel quale ognuno può specchiarsi e riconoscersi, ascoltarne il richiamo e rispondergli aprendo il proprio cuore.
 

Dove comprarlo e le mie considerazioni finali su “La canzone di Achille”

Io l’ho acquistato al prezzo di 10,45€ sulla mia libreria online di fiducia, ossia: IBS.it.

Vi esorto a perdervi in una prosa che sa di magia e che fa battere il cuore. 
Sono sicuro che, ciò che più vi colpirà, sarà proprio come l’autrice sia stata capace di coinvolgervi e, far si che, vi rispecchiaste in questa fantastica storia d’amore, perché vestita di sentimenti ed emozioni che intonano un canto universale ed eterno.

Un abbraccio,
Federico

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