Chiara Ferragni e l'uovo di Pasqua: Quando la visibilità fa bene alla beneficenza

Non mi soffermerò molto sul "chi è Chiara Ferragni", ormai lo sanno anche i muri. Tutti siamo al corrente che, questa giovane donna, ha trasformato i suoi canali social in veri e propri business: vanta svariate società e collaborazioni a non finire. Insomma, è riuscita a creare, con le sue mani un vero e proprio impero digitale.

Ma quello voglio trattare in questo articolo non sarà un elogio alla Ferragni influencer, voglio bensì parlarvi di alcune iniziative - una in particolare - che fanno bene al cuore. Mai come ora, abbiamo bisogno di notizie confortanti e di speranza.


 

Cento mila euro all'ospedale San Raffaele di Milano

La scorsa primavera, in pieno lockdown ed in piena emergenza sanitaria, la Ferragni ed il marito Fedez, lanciavano una raccolta fondi social (GoFundMe), dove lo scopo era quello di raccogliere più denaro possibile per aiutare l'ospedale milanese San Raffaele. Il tutto, con l'appoggio del professor Alberto Zangrillo, primario di terapia intensiva cardiovascolare e generale dell'ospedal San Raffaele, appunto.

La situazione che si stava attraversando era davvero critica e mancavano i posti letto in terapia intensiva, così i coniugi Ferragnez, non si sono tirati indietro, anzi. Hanno messo a disposizione la loro visibilità e la loro influenza - e credetemi, non è poco - per fare del bene.

La raccolta fondi partiva da 100.000 euro, cifra donata proprio da loro due.

Quello che più ha lasciato basiti tutti quanti è stata la cifra raccolta in soli otto giorni: ben 4,5 milioni di euro. Una somma enorme che solo a pensarla, viene difficile. I donatori son stati 206.000 mila e un rimbalzo social con 180.000 mila condivisioni.

Quello che ha colpito però, sono stati i "piccoli tagli" donati. Colpito in positivo, chiaramente.

Chiunque ha voluto comunque dare un segno, donare aiuto, a chi in quel momento, stava lottando tra la vita e la morte.

Sono stati creati ben 14 nuovi posti letto con tutte le attrezzature necessarie: Tac, archi radiologici ed Ecmo (una macchina cuore-polmoni).

Una campagna, questa che, assieme ad altre nove, è stata battezzata come tra le più grandi e generose mai avvenute su GoFoundMe. Ma, come se non bastasse, questa gara di solidarietà non s'è fermata: dallo scorso marzo 2020, dopo che Chiara e Fedez hanno dato il via a tutto ciò, c'è stato un vero e proprio susseguirsi di raccolte fondi.

17 milioni di euro sono stati raccolti per: ospedali, associazioni ed organizzazioni.

Il potere dei social oggi

Ho sempre pensato ai social come un grandissimo strumento delle nostre mani. Come qualsiasi cosa, dipende da come vengono utilizzati. I social possono cambiare il mondo se pensiamo a quello che sono riusciti a fare Chiara Ferragni e Fedez. In quella occasione, i social hanno potuto salvare delle vite umane.

Senza di loro, nessuno sarebbe venuto a conoscenza di questa meravigliosa azione.

Se poi invece in noi alberga cattiveria e conduciamo una vita frustata ed i social per noi servono solo per andare ad offendere ed a bullizzare le persone, in questo caso, i social sono disastrosi.

Ma non è colpa di quest'ultimi, è colpa di chi li utilizza.

Chiara Ferragni e l'uovo di Pasqua

La storia si ripete, Chiara Ferragni ha prodotto, assieme a  Dolci Preziosi, un uovo di Pasqua il cui ricavato servirà per aiutare "I bambini delle Fate". Un'impresa sociale che, dal 2005, si occupa di aiutare e di sostenere le famiglie con autismo ed altre disabilità.

Chiara quindi, "mette in campo la faccia" di nuovo e, di nuovo, per una causa che andrà ad aiutare persone e famiglie che hanno bisogno di aiuto.

L'uovo sarà disponibile nei seguenti formati: 150 gr, 280 gr e nella versione "deluxe".

Per chi volesse compiere un nobile gesto, è possibile acquistarlo nei supermercati selezionati oppure online.

Design inconfondibile

Chiara Ferragni è riconoscibile ovunque! Il "suo famoso occhio" ed i suoi colori non mancheranno, anzi. Decorano l'intero incarto rendendo tutto particolarmente allegro. 

L'impronta di Chiara, non passa inosservata.

Beneficenza: in silenzio o palesata?

Ho sempre pensato che la beneficenza dovesse essere qualcosa che meritasse silenzio. Non ho mai apprezzato chi sceglieva di donare "facendo rumore". Non so, l'ho sempre ritenuta una scelta cafona e poco di classe. Non c'è bisogno di strumentalizzare un gesto d'amore per un proprio tornaconto.

In parte, ancora la penso così. Anche se, qualcosa è cambiato, qualche piccola sfumatura, nel mio pensiero, è diversa.

Continuo a pensare che, un'anima nobile, lo debba fare in silenzio. Però, quando si parla di celebrità o comunque di persone che attirano tanta visibilità avendo loro un pubblico attivo che li segue come nel caso di Chiara Ferragni, "il dirlo" può decisamente fare la differenza.

Credo che, se la propria influenza può cambiare la storia degli eventi facendo del bene come nel caso della Ferragni, l'impegno nel sociale non può che fare onore. Anzi, se può servire per sensibilizzare il proprio pubblico, le persone, lo trovo un gesto davvero umano.

Inoltre, vi dirò, a me fa piacere sapere quali sono i personaggi pubblici che fanno del bene: questo ci permetterà di seguirli con maggiore consapevolezza.

 

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