Piante ed erbe sacre, magiche, medicinali

Nel tempo antico era grande il valore dato alla Natura: la vita seguiva il ritmo delle stagioni, dei boschi, dei campi. 

Le erbe e le piante erano quindi parte di un progetto vivo, che riconosceva la sacralità della vita ed il ruolo fondamentale di ciascun essere vivente. 

E’ naturale che il mondo umano ed il mondo della natura si siano intrecciati tra loro e, che erbe, piante, fiori, fossero nel tempo associati dall’uomo a divinità, utilizzati in rituali sacri e magici, concepiti come medicamenti.
 
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Piante ed erbe sacre e magiche

Nel mondo magico e spirituale, il termine erba” è usato come un richiamo per i pezzi di alberi, fiori, spezie e ogni sorta di piante che abbiano un valore magico, sacro o medicinale

L’utilizzo di piante ed erbe a scopi rituali e magici risale ai tempi dell’antico Egitto. Tutt’oggi, nella cosiddetta magia bianca, le erbe vengono utilizzate per adornare candele, farne sacchetti ed amuleti, incensi e polveri. 
In generale, si ritiene che aggiungano potere a qualsiasi tipo di “incantesimo”

Ecco allora che, secondo queste credenze magiche, troviamo, per citarne alcune, piante “di protezione” (agrifoglio, aloe, campanellino, sambuco, vischio), piante portafortuna (girasole, erba gattaia), piante per la prosperità (camomilla, menta, aneto), piante di purificazione (limone, verbena, foglie di salvia, curcuma). 

Ed ora facciamo una carrellata delle erbe più comuni che noi tutti conosciamo, associate a loro particolari qualità

- Angelica, conosciuta anche come “erba dell’angelo”, utilizzata per migliorare la digestione, ma anche nei rituali di protezione e purificazione.
- Basilico, conosciuto anche come “erba di San Giuseppe”, oltre che nelle arti culinarie, è usato per ottenere prosperità, successo, pace e amore.
- Alloro, magicamente associato al successo, alla saggezza e alla divinazione. Un rituale prevede di scrivere un desiderio su una foglia di alloro e poi bruciarla, per propiziare sogni su come perseguire quel desiderio.
- Camomilla, che lenisce mal di stomaco e calma il nervosismo, è utilizzata per ottenere guarigione, pace, armonia. 
- Cannella, un’erba multiuso che possiede grande quantità di energia, eccellente per i riti propiziatori sul denaro, il successo, l’energia, l’amore.
- Zenzero, la sua radice è un’erba ideale per tutti gli incantesimi, che agisce come “richiamo” per ciò che si desidera.
- Menta, che in magia bianca viene utilizzata per la capacità di chiaroveggenza, e la visione spirituale.
- Lavanda, oltre alle sue proprietà rinfrescanti e profumanti , ha anche un effetto benefico rilassante. La sua spiga è considerata un amuleto di protezione e un talismano per propiziare prosperità.
- Ciclamino, protagonista dell’antica usanza di adornare la camera dei giovani sposi con dei mazzi, come chiaro augurio di fertilità.
 
Fonte immagine: www.thehabit.net

La purificazione della casa e degli ambienti

I rituali di purificazione possono dare l’idea di essere forse un po’ “bizzarri”: in realtà sono molto semplici, veloci, ed hanno davvero un impatto positivo sul corpo e la mente. 

Parliamo dello “smudging”, che consiste nel bruciare piccoli mazzetti di erbe secche
Il fumo che esse producono dopo averle bruciate e spente, è caratterizzato da fragranze aromatiche molto intense.

Questa forma di rituali affonda le sue radici nelle tradizioni e nelle culture dei Nativi Americani. 
Essa si lega alla profonda concezione dei flussi energetici come elementi in continuo movimento, e quasi tutte le culture condividono comunque simili pratiche per purificare le energie.

Esiste una grande varietà di erbe aromatiche che si possono utilizzare per i rituali di purificazione. La salvia (soprattutto la salvia bianca) è l’erba più utilizzata, ma si utilizzano anche il legno di cedro, la lavanda, il cipresso, il timo. Da non dimenticare poi il Palo Santo (legno sacro), quest’ultimo sotto forma di legnetti.

E’ interessante notare che diversi studi hanno provato che bruciare erbe e incensi può davvero incrementare il benessere psicofisico. E’ stato riscontrato, ad esempio, che la salvia è ricca di sostanze che attivano specifici recettori del cervello responsabili di migliorare l’umore, ridurre lo stress, e ridurre il dolore. 
Uno studio ha inoltre dimostrato le sue proprietà antibatteriche: pensate che bruciare un mazzetto di salvia essiccata può ridurre la presenza di batteri nell’aria degli ambienti fino al 94%!
 
Fonte immagine: www.sorgentenatura.it
 

Piante ed erbe medicinali e la fitoterapia

Dalla Preistoria in poi, l’uomo ha iniziato ad acquisire informazioni ed esperienza sull’uso delle piante a scopo curativo, dove la natura offre il rimedio. 
Dapprima osservando i propri simili e gli altri animali, notando quali piante potessero essere velenose e invece quali utili per curare le ferite o tenere lontani alcuni insetti. 

Durante il lungo periodo della Preistoria l’uomo sviluppa così le prime conoscenze delle virtù terapeutiche di numerose piante medicinali. 
Dall’osservazione degli effetti e dalla tradizione, nasce la fitoterapia.

In particolare quattro sono le culture medico-erboristiche, che, seppur molto lontane tra loro, hanno utilizzato specie vegetali simili per curare le stesse malattie: la cultura cinese, indiana (ayurvedica), europea (comprendente quella egiziana e medio-orientale) ed amerindia (popolazioni indigene americane). 

La medicina moderna utilizza anche oggi in laboratorio le piante per la sintesi e la preparazione di farmaci: ad esempio, l’aspirina è un derivato della corteccia dei salici, il cortisone deriva da piante come le agavi e le igname, la morfina viene estratta dal papavero da oppio.

La fitoterapia è, a tutti gli effetti, lo studio della chimica delle piante, che possiamo adattare alle specifiche problematiche, nel rispetto dell’equilibrio fisiologico della persona.


Valentina

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