Cromoterapia: la terapia dei colori

Tutti noi abbiamo ben presente espressioni come “rossi dalla rabbia” o “verdi per l’invidia”. Che rapporto vi è dunque tra colori e salute


La cromoterapia è una medicina alternativa non scientifica che vuole usare i colori come terapia per la cura delle malattie
 
Il mondo dei colori rappresenterebbe quindi una terapia per disturbi di varie entità: basandoci sull’assunto che i vari colori inneschino in noi determinate reazioni, essi sarebbero dunque indispensabili per ritrovare l’armonia e l’equilibrio del corpo e dello spirito.
 
Fonte Foto: www.restetica.com

Le origini e la storia della cromoterapia

Le origini delle pratiche cromoterapiche affondano già nella storia antica
Egizi e Romani adottavano l’elioterapia per il trattamento di diverse patologie. L’elioterapia consisteva nella pratica dell’esporsi all’irradiazione diretta dei raggi del sole, che, si era visto, produceva un blando effetto antidepressivo. 
La luce produce, di fatto, un’energia di cui gli esseri umani hanno bisogno

Ma non solo i popoli antichi di Europa e Medio Oriente si interessavano di cromoterapia: anche la cultura indiana e quella cinese antiche avevano le loro teorie a riguardo. 
Il significato dei colori è stato indagato ed utilizzato, come detto, sin dall’antichità e, spesso, si sovrappone ad altre discipline come la fototerapia, la cromopuntura e l’ayurveda

A tal proposito, possiamo dire che ogni popolo attribuiva al colore una determinata qualità di importanza, che a sua volta nascondeva un significato.

Per fare alcuni esempi: 
 
  • Egitto: il colore era associato alle funzionalità dell’organismo. Quindi il nero significava fertilità, il color oro la divinità del sole, il rosso come sangue e, il fuoco, rappresentava l’energia positiva o negativa. 
  • Grecia: il colore rappresentava gli elementi fondamentali (acqua, aria, terra, fuoco) ed i fluidi del corpo. Il giallo era la bile, il rosso il sangue, il bianco il flegma, il nero la milza ed il fegato. 
  • India: il colore era associato all’equilibrio dei chakra (centri/punti di energia situati sul nostro corpo). 
  • Cina: il colore rappresentava il benessere fisico. Ad esempio il giallo rinforzava l’intestino, ed il viola trattava l’epilessia.
 

La cromoterapia ad irradiazione luminosa

Secondo i fondamenti della cromoterapia, i colori possono essere assorbiti dal nostro organismo in diversi modi: attraverso strumenti e apparecchi particolari che diffondono le radiazioni, oppure attraverso lo stesso sole che riflette la sua luce sulla pelle racchiudendo al suo interno l’intero spettro di colori.

Questo tipo di cromoterapia, ad irradiazione luminosa, risulterebbe una delle tecniche più efficaci: le onde elettromagnetiche vengono sfruttate per la produzione di vibrazioni cromatiche, in grado di penetrare in profondità nelle cellule, per andare a realizzare un equilibrio elettro-chimico. 
L’irradiazione colorata provocherebbe dunque l’assorbimento di onde elettromagnetiche con una frequenza oscillatoria, che varia da colore a colore, stimolando la risonanza vibratoria degli atomi contenuti nelle cellule

Le irradiazioni luminose servirebbero dunque per migliorare le funzionalità biologiche delle cellule

In sostanza, si proiettano dei colori composti da diverse lunghezze d’onda su tutto il corpo, o in parti di esso, provocando una reazione a seconda della zona colpita. 

Questo trattamento può essere praticato su tre livelli: 
  • trattamento fisico: su una zona del corpo dolorante, infetta o traumatizzata. 
  • trattamento oculare: è un trattamento di regolazione centrale. Il colore, cioè, viene percepito attraverso le palpebre come luce solare ed influenza la psiche del paziente. 
  • trattamento agopunturale: tramite punti di agopuntura, è mirato ad alcuni organi.
Fonte Foto: www.codicicolori.com

Altri tipi di cromoterapia

Ma anche gli alimenti concorrerebbero a lavorare come cromoterapia, perché i colori che contengono entrano nel nostro organismo attraverso la loro assunzione. E addirittura l’acqua, ricca di irradiazioni luminose, carica il corpo di energia. 

Non dimentichiamo poi che, anche i colori degli abiti che indossiamo, hanno una loro funzione energetica molto importante sul nostro umore, benessere e sensazioni. 

Molto interessanti sono poi i massaggi effettuati con oli e pigmenti colorati, come pure i bagni immersi in acque colorate e arricchite di essenze. 
La cromoterapia in doccia, ad esempio, utilizza solitamente dei led integrati nel soffione della doccia, in grado di trasformare il getto d’acqua in un veicolo di luce e colore. Così, a seconda dei vari momenti della giornata, uniremo alla nostra doccia particolari colori.
 
Fonte Foto: www.benesserecasa.it

I colori e loro proprietà

Come nell’antichità, anche nella cromoterapia moderna i colori sono associati ad alcune proprietà particolari
Ribadiamo il concetto che il giovamento avviene ad opera della nostra reazione ai colori a cui siamo esposti. 

Ma vediamoli nel dettaglio. 

• Il verde simboleggia l’armonia, l’equilibrio e la speranza: secondo la cromoterapia andrebbe ad agire sul sistema nervoso, calmando l’emicrania e patologie ai nervi. In sostanza il color verde diffonderebbe armonia e calma

• Il rosso è da sempre il simbolo del fuoco, del sangue e dell’eccitazione sessuale: è collegato alla forza, alla vita, ed alla passione. La cromoterapia utilizza il rosso nella medicina convenzionale contro bruciature ed eruzioni cutanee, mentre sembra essere utile contro depressione, asma e tosse

• Il blu avrebbe invece effetto opposto al rosso, in quanto portatore di calma e tranquillità. Nella cromoterapia il colore blu fa dimenticare i problemi di stress, come ansia e insonnia. E persino l’infiammazione è calmata con il blu. Nel caso di questo colore, si devono tenere in considerazione le sue diverse tonalità: il celeste darebbe ad esempio sollievo agli occhi

• Il giallo rappresenta la parte intellettuale del cervello: secondo i cromatisti aiuterebbe la concentrazione. Sembra essere in grado di infondere gioia, felicità e protezione. A livello gastrico, il giallo simboleggia l’eliminazione delle tossine. 

• Il viola risulta un colore rilassante e, favorirebbe, concentrazione e meditazione, combattendo dolori e stanchezza. 


Il colore è arte, natura, forma: in una parola, è Vita! 


A presto!

Valentina

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