Donare i capelli in beneficenza, un gesto che fa bene a te e agli altri! Tricostarc progetto smile

Voglio raccontarvi un’esperienza che ho avuto il piacere di vivere da protagonista e che credo davvero sia da condividere, in quanto, è stata per me un bellissimo mix di emozioni e soddisfazioni

Vi porto, quindi, insieme a me nel mondo della beneficenza che fa bene al cuore e, a cui, mi sono accostata con passo lieve e deciso donando una delle cose a cui mi dedico con più attenzione e cura: la mia adorata chioma

Perché ho scelto di donare i miei capelli

Partiamo dunque dal dire come mai ho deciso di donare i miei capelli. Esistono infatti varie forme di donazione per beneficenza e spero, in futuro, di poterne sperimentare altre. L’episodio che  mi ha spinto a fare questo bellissimo gesto, riguarda il mio personale vissuto con una persona di famiglia a me molto cara che, ahimè, ci ha lasciato di recente proprio a causa di un cancro

Ho vissuto con lei le varie fasi di questa terribile malattia compresa quella della caduta dei capelli e ricordo molto bene le sue parole e sensazioni in merito a questo episodio. Ricordo anche, che mi confessò gli enormi costi delle parrucche e di quanto però, la facesse sentire bene uscire indossandone una per dare così nuovamente una cornice al suo viso.

In quel periodo appunto, abbiamo iniziato a ricercare associazioni che si occupavano della creazione di parrucche per pazienti oncologiche e, nelle varie ricerche, ho anche appreso i meccanismi alla base di queste. 
 
Spesso infatti queste associazioni realizzano parrucche che poi donano alle pazienti oncologiche facendo pagare solo i costi di lavorazione appunto. Questo, grazie alle donazioni di capelli che ricevono dalle volontarie, permettendo quindi a chi non poteva permettersi di acquistarla, di poter comunque ricevere la propria parrucca. La parrucca, anche se potrebbe sembrare un qualcosa di superfluo, in realtà, rappresenta una strumento che dà continuità alla propria immagine corporea permettendo alla persona malata di riacquisire una maggiore sicurezza e forza, strumenti indispensabili per quella terribile lotta. 

Ho deciso quindi che avrei voluto contribuire a questa bellissima causa, anche se nel mio piccolo, donando le mie ciocche con la speranza che potessero far tornare il sorriso a chi ne ha bisogno. 
 
Vi confesso che per me non è stato un gesto semplicissimo (per quanto per molti possa sembrare un banale taglio di capelli) perché, pensate che, io non taglio i capelli corti dall’età di 7 anni! Quindi, l’immagine che ho di me stessa è sempre stata quella accompagnata dalla mia amata chioma. Chi mi conosce bene poi sa quanto io ci tenga alla cura dei miei capelli. Sono anni che non li tratto con piastre e ferri, faccio impacchi settimanali e non li tingo con tinte chimiche da 10 anni. Avevano infatti raggiunto una lunghezza considerevole negli anni, restando però sani dalla radice alle punte
 

Chi può donare i propri capelli

Essenzialmente sono pochi i requisiti che si richiedono per la donazione perché è una procedura aperta davvero a quasi tutte le tipologie di capelli. Può donare infatti anche chi fa uso di tinte chimiche, chi decolora i capelli, chi ha capelli sottili e di tutte le tipologie (ricci, lisci). L’unica cosa che è controindicata nel caso di donazioni è l’utilizzo di hennè infatti solo i capelli hennati non vengono accettati (perlomeno dall’associazione a cui mi sono rivolta io). 
 
Non bisogna inoltre mai mischiare le proprie ciocche con quelle di altre donatrici e, le ciocche da donare, devono avere una misura minima per poter esser poi trattate ed utilizzate. 
 

Come donare i tuoi capelli

Passiamo agli step pratici per effettuare la donazione. Si tratta di pochi passaggi ma essenziali per la corretta riuscita della donazione
 
- I capelli che volete donare devono avere una misura minima che varia poi da associazione ad associazione. Nel mio caso era richiesta una coda/treccia minimo di 28cm. Avendo io le punte scalate ho inviato una treccia di 40cm per dare, a chi deve poi lavorare i capelli, un maggior margine, ma queste valutazioni fatele insieme al professionista che effettuerà il taglio; 
 
- Il vostro parrucchiere dovrà suddividere la testa in 6 sezioni con degli elastici e poi procedere al taglio facendo attenzione che, tutte le code, abbiamo la stessa lunghezza;
 
- Una volta tagliati i capelli possono esser o lasciati liberi in ciocche distinte o riuniti in un'unica treccia come abbiamo fatto noi (poi verrà fissata in più punti con degli elastici per evitare che i capelli possano arruffarsi e rovinarsi di conseguenza); 
 
- I capelli devono esser ben asciugati e poi riposti in una busta gialla imbottita per esser pronti alla spedizione;
 
Fatto ciò, non vi resta che scegliere l’associazione che più vi aggrada e spedire la vostra meravigliosa treccia. 
 

 

Le Associazioni che si occupano della donazione

Girando per la rete troverete diverse associazioni che si occupano di donazione di capelli, vi consiglio quindi di leggerne le varie storie e scegliere quella a cui vi sentite più vicine per le loro modalità d’operato e filosofia. 
 
Ve ne segnalo alcune così da darvi qualche spunto da leggere, e confrontare, per potervi orientare nella vostra scelta. Quelle che hanno attratto di più la mi attenzione sono state:
  • Tricostarc con il suo Progetto Smile (che vedremo tra poco); 
  • Un Angelo per Capello: una Onlus nata nel 2016 che ha nel suo team medici, psicologhi ed esperti nella comunicazione. Il suo scopo è quello di fornire supporto a chi sta combattendo la dura battaglia contro il cancro; 
  • La banca dei capelli: nasce dal progetto di Yvette Portelli che, a seguito della morte di una ragazza a lei cara, ha raccolto le forze ed ha messo insieme un gruppo di amici iniziando così una campagna di sensibilizzazione alla donazione dei capelli. 

Tricostarc Progetto Smile

Parliamo ora dell’associazione che ho scelto io, la Tricostarc. Si tratta di uno studio tricologico che offre soluzioni innovative a chi soffre di calvizie dermatologica o oncologica. Dalla loro esperienza, quindi nell’ambito capelli, nasce Il Progetto Smile.
 

 
L’obiettivo di A.T.R.I. ONLUS (Advanced Tricology Research International Onlus) è quello di migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da patologie tricologiche. Questa associazione si impegna per garantire a tutti i pazienti, in particolare quelli oncologici, il recupero della propria immagine corporea, sostenendoli ed aiutandoli a riconquistare quell’autostima e quella forza necessarie per affrontare la malattia. 
 
Così, nel 2011, nasce il Progetto Smile, ideato da A.T.R.I. ONLUS e sostenuto da Tricostarc e dalla Fondazione Prometeus Onlus

Un progetto di solidarietà con il quale è possibile donare i propri capelli che verranno utilizzati per realizzare parrucche e ricostruzioni post terapiche della chioma per pazienti oncologici al solo costo della lavorazione
Chi dona i capelli ha la possibilità di lasciare un pensiero, uno “smile” appunto, per la persona che riceverà quel dono creando, in tal modo, il legame simbolico di solidarietà. 
 
 
Tra le varie associazioni ho scelto questa, in quanto, seguivo già tempo i suoi eventi sui social e mi rispecchiavo molto nella loro filosofia di base.

Grazie per aver letto di questa mia esperienza e spero di avervi trasmesso un po' della mia emozione e soddisfazione
 

 
 Al prossimo articolo,
 Lavinia

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