Maricla Pannocchia: la cultura del rispetto e la celebrazione del diverso

Scrittrice, blogger, viaggiatrice, fondatrice e Presidente dell’Associazione Adolescenti e cancro: Maricla Pannocchia è tutto questo e molto altro. 


Oggi ho il grandissimo piacere di essere in sua compagnia e, partendo dalle sue molte esperienze, riflettere con lei su argomenti quanto mai attuali: la conoscenza, l’accettazione ed il rispetto di tutto ciò che è diverso, che è “altro” da noi.
 


Cara Maricla, ci racconti la tua esperienza nel mondo del sociale?

Da sempre sono stata interessata al mondo del sociale e ho svolto varie attività di volontariato durante la mia adolescenza e prima giovinezza. 

La svolta però è avvenuta nel 2014 quando, in seguito a un romanzo che stavo scrivendo, “Le cose che ancora non sai”, che parla di cancro nell’adolescenza, mi sono avvicinata a questa realtà trovando amore, resilienza e veri valori umani in un ambiente, quello dell’onco-ematologia pediatrica, dove è logico pensare di trovare solo dolore, morte e rabbia. 

Ho fondato l’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro, di cui sono tuttora Presidente, che si occupa di organizzare attività gratuite per ragazzi/e fra i 13 ed i 24 anni, da tutta Italia, che hanno o hanno avuto il cancro e, per le loro famiglie. 
Faccio inoltre molta sensibilizzazione sul cancro infantile e dell’adolescente. 

Oltre all’Associazione, sono impegnata in altri contesti sociali che m’interessano e che parlano di accettazione, fratellanza, multiculturalità.
 


So che sei anche un'amante dei viaggi. Che significato ha per te il viaggio?

Sì, lo sono sempre stata, però ho dedicato questi ultimi sei anni alla crescita e affermazione dell’Associazione, lasciando un po’ perdere tutto il resto. Paradossalmente, la voglia di viaggiare mi è tornata durante la pandemia

Per me il viaggio simboleggia la scoperta di sé stessi e del mondo. L’evidenza su come siamo tutti interconnessi.
Anche attraverso i miei scritti, cerco di far capire che dobbiamo preoccuparci gli uni degli altri e che aiutarci a vicenda e conoscerci a vicenda (per esempio conoscendo altre culture e persone che provengono da altri Paesi, o ancora che vivono in Paesi differenti dal nostro) è l’unico modo per andare avanti in maniera positiva, specialmente in un contesto come quello contemporaneo dove la diversità spesso viene usata con un’eccezione negativa invece che come qualcosa da celebrare. 

Il mio prossimo viaggio sarà quest’estate in Islanda e poi, non appena potremo muoverci con più tranquillità, vorrò andare in Africa ed in Cambogia.

Possiamo dire che la tua attività di scrittrice rappresenti il canale d'unione delle tue molte esperienze?

Sì, infatti. Da sempre scrivo di tematiche sociali. 
Due dei libri che ho pubblicato parlano del cancro nell’adolescenza

Adesso sto lavorando a un romanzo per ragazzi in inglese per parlare del diritto all’istruzione delle bambine e ragazze in Afghanistan. 
La protagonista è una quattordicenne americana che, come compito estivo, deve tenere una corrispondenza via e-mail con una coetanea di un villaggio dell’Afghanistan.

Lo scopo è avvicinare i giovani lettori alle altre culture e mostrare loro che non solo è possibile entrare in contatto con chi vive lontano da noi (oggigiorno, grazie alla tecnologia, è molto semplice) ma che farlo non è un atto di carità bensì qualcosa che ci arricchisce e riempie le nostre vite!
 


Vuoi lasciare un messaggio particolare ai nostri lettori?

Oltre a ciò che ho già detto sopra, vorrei lanciare un messaggio semplice: siate voi stessi. 

Sin da piccola non ho mai tollerato le maschere che la società c’impone di portare. 
E’ difficile trovare persone che hanno il coraggio di essere sé stesse al 100%. Io m’impegno per esserlo ogni giorno. Non è sempre facile, ma ci provo. 

Fa’ ciò che ti rende felice. Segui i tuoi sogni e fregatene se tutti ti dicono che quello che desideri è una pazzia, che dovresti rispettare le tappe che la società c’impone, che dovresti mettere la testa a posto. 
Imbocca la tua strada e, se non ne trovi una, creatala dal niente, come ho fatto io. Ascoltati dentro. 
Circondati di persone che ti accettano per quello che sei; non è facile trovare la tua “tribù” ma con il tempo ci riuscirai. 

Scappa da qualunque persona o situazione che ti fa soffocare, ti tarpa le ali, non ti permette di essere ciò che sei.
La vita è davvero breve, e dobbiamo viverla al meglio e al massimo
L’unico modo per farlo, secondo me, è essendo totalmente noi stessi e aiutando gli altri


Ringrazio di vero cuore Maricla per aver accettato il mio invito ed averci sicuramente aperto nuove, interessanti, profonde prospettive.



Valentina


I riferimenti di Maricla Pannocchia:
Email: mariclapannocchia@outlook.it

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