Let's Play Yoga! Imparare l'inglese anche facendo yoga

Spesso, il modo migliore per insegnare una determinata materia ai bambini, rimane sempre il gioco. La scelta di imparare una seconda lingua giocando, è senza dubbio un’opzione molto interessante e che si conferma veramente valida. 

Giocare è sempre una pratica molto istruttiva perché coinvolge tutte le fasce d’età. Soprattutto con i bambini più piccoli che sono i meno portati, per ovvie ragioni, a mantenere un’attenzione costante e duratura

Va ricordato che, il divertimento fornito dal gioco, rende molto più interessante lo studio, perchè alleggerisce molto la fatica che un bambino impiegherebbe nel normale metodo di studi.

Foto scattata da Francesca Maurigi, autrice dell'articolo

Giocare a fare Yoga

Lo yoga è sicuramente un metodo ludico e trasversale di apprendimento. Quando il corpo assume le posture, il cervello crea nuovi circuiti neuronali, aumentando la sua capacità di integrare nuovi vocaboli sconosciuti. Tutto questo favorisce l’attenzione nel bambino e rafforza la sua abilità di memorizzare un gran numero di parole, anche straniere. 
 
Lo Yoga permette di dare enfasi all’aspetto cognitivo-emotivo dell’apprendimento. Attraverso l’uso cosciente del corpo, i bambini diventano più ricettivi e più presenti a se stessi. Più si è rilassati e più si è ricettivi all’apprendimento di una lingua. In una condizione di rilassamento, il cervello, è in grado di apprendere qualsiasi lingua, poiché si lavora sull’attenzione percettiva. 

I benefici dello yoga e delle tecniche di respirazione e meditazione sono noti da secoli ma, nel mondo occidentale, si è scoperto solo recentemente che è possibile estendere e, far conoscere questi benefici ai bambini, ottenendo risultati sorprendenti nel breve e lungo periodo.  
 
Lo Yoga, infatti, aiuta a rilassare i bambini, favorendo in loro uno stato di serenità che si traduce in termini di maggiore fiducia nelle proprie capacità, sia in ambito scolastico che familiare. 
 
Lo Yoga è entrato nelle scuole italiane grazie ad una serie di protocolli di intesa tra il Ministero dell’Istruzione e la Federazione Italiana Yoga. 
 
L’ultimo emendamento è stato rinnovato nell’agosto 2007 che autorizza, e auspica, l’inserimento dello yoga in tutte le scuole italiane. Viene riconosciuta l’importanza dell’inserimento dello yoga dalle scuole dell’infanzia alle scuole superiori, sia come materia sia come attività curriculare sia extracurriculare.
 
Foto scattata da Francesca Maurigi, autrice dell'articolo
 

 

Come funziona la memoria di un bambino

E’ doveroso ricordare che nel primo anno di vita, il bambino, sviluppa la memoria motoria (coordinazione dei movimenti del corpo). In seguito si svilupperà la memoria iconica che sovrintende alle immagini mentali e, da ultima, la memoria semantica e linguistica che registra i concetti verbali. 
 
Nell’apprendimento del linguaggio vengono interessati tutti e tre i tipi di memoria, prima dei 4 anni soprattutto la motoria e la iconica. Premesso ciò, è più semplice far comprendere che lo yoga è una disciplina che riesce a coinvolgere tutti e tre i tipi di memoria
 
Le “asana“, ovvero le varie posizioni, sono per la maggior parte identificate da nomi di animali. In questo modo si inserisce non solo un lessico relativo al corpo, ma si stimola la memoria iconica collegando le posture del corpo a delle immagini. 
 
Le ultime tendenze dell’insegnamento dello yoga ai bambini, usano l’espediente delle storie con protagonisti gli animali per creare vere e proprie sequenze di posizioni collegate: un bellissimo e creativo esercizio di concentrazione psicofisica che, eseguito nella seconda lingua (in inglese appunto), aggiunge anche un potente supporto alla memoria linguistica.
 
Foto scattata da Francesca Maurigi, autrice dell'articolo

 

Lo Yoga in inglese

Sono ancora poco conosciute e/o approfondite le potenzialità dell’uso dello yoga da integrare all’acquisizione di una seconda lingua da parte dei bambini. Di fatto l’abbinamento della lingua inglese con lo yoga è molto positivo perché fornisce un contesto ludico, interattivo, piacevole e motivante, favorendo al contempo abilità trasversali, quali capacità di attenzione e di concentrazione e l’espressività motoria ed emotiva
 
Da appassionata e insegnante di yoga vi racconto come può essere usato lo yoga per consolidare la seconda lingua fin dalla tenerissima età. Da mamma yogina di una bimba di 3 anni ho sempre pensato che, oltre ad una seconda lingua, avrei voluto regalare ai miei figli un asso nella manica per essere in grado di “fermarsi”, vivere il momento presente, ed acquisire una preziosa consapevolezza del proprio corpo.

Quando la lungimirante direttrice di una scuola paritaria oggi di caratura internazionale, Adelade Canova, ha introdotto nella struttura questa disciplina, ho pensato subito che fare yoga in inglese fosse veramente un approccio “smart” e molto modermo per questi nostri tempi. In realtà, già dal 2009 la Direttrice organizza corsi di yoga per i suoi piccoli studenti. Presso la Betzy's School International Kindergarten, infatti, il bambino/a può ascoltare regolarmente tre lingue (inglese, spagnolo ed italiano) grazie alle varie attività organizzate da personale madre lingua presente in struttura.
 
Foto scattata da Francesca Maurigi, autrice dell'articolo

 

Obiettivi per l’inglese

Lo Yoga insegnato in inglese aiuta i bambini a
  1. Essere capaci di capire istruzioni semplici e brevi.
  2. Essere capaci di capire parole familiari: numeri, colori, animali, parti del corpo, azioni.
  3. Saper salutare e presentarsi, fare gli auguri,ringraziare. 
  4. Saper rispondere a semplici domande contestualizzate e saperle porre in modo da farsi comprendere. 
  5. Saper capire i verbi principali di movimento e utilizzarli per giochi semplici.

A supporto di quanto sopra abbiamo voluto chiedere direttamente alla dott.ssa Canova di raccontarci un pò della mission della Betzy's School che è più di un semplice kindergarten, direi quasi, un contenitore sperimentale e creativo che permette ai bambini di scoprire se stessi “imparando ad imparare”, che poi è il motto della Betzy's School.

www.betzys.it

D: Partiamo proprio dallo Yoga. Siete una delle prime scuole a Catania che ha introdotto questa disciplina nel programma delle attività scolastiche per i bambini anche piccolissimi. Da dove è nata l’idea? 
 
R: L’idea nasce nell’avere avuto benefici seguendo un corso yoga personalmente con il Maestro Yugi, un bravo maestro che ha avuto insegnamenti diretti ed ha introdotto nella scuola il corso yamaniyama per i genitori dei bambini. 
 
Da qui poi i grandi benefici nell’ accedere a tutte le informazioni che poi sono state utili nella evoluzione di introdurre a scuola ed aiutare i bambini a conoscere se stessi ed il loro respiro. Il nostro maestro di riferimento è il grande B.K.S. Iyengar , questa la disciplina portata alla Betzys che ha voluto anche inglobare nel sistema d’istruzione e preparare i piccoli a stare nel mondo, tre metodi e filosofie che convergono poi tutte nella stessa direzione: la filosofia danese, il metodo Montessori e quello Steineriano
 
Questi, secondo noi, portano l’individuo bambino all’ autonomia, alla responsabilità, alle abilità/competenze. Altro obiettivo importante è lo sport che come il resto viene tutto espletato in lingue straniere. Parlare tutti i giorni e seguendo le discipline in lingua straniera fa la differenza. I metodi del nord Europa insistono per una educazione pronta a divenire per essere cittadini preparati alla vita. 


D: Cosa altro offre la “Betz’y school”
 
R: Betzy's School è un luogo dove i bambini possono rispondere agli interessi pratici e naturali che si tratti di animali, sport, scienze naturali, teatro, danza, yoga, musica, canto e molto altro ancora. 
 
Betzy's School offre un ambiente fisico unico nel suo genere con un nuovo stile chiaro ed essenziale, un interno accogliente dotato delle più recenti attrezzature informatiche. Infatti, man mano che la tecnologia diventa una parte sempre più predominante nel mondo, Betzy's School, offre anche l'introduzione alle più recenti tecnologie ITC (iPad e Smart TV) per educare alla possibilità ed al suo buon uso di un servizio a tutte le fasce d'età. 

Ringraziamo la direttrice Adelaide Canova per la disponibilità e le auguriamo buon lavoro. 

Alla prossima cari lettori,
Namastè
Francesca
 

Foto scattata da Francesca Maurigi, autrice dell'articolo


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