L'importanza di sentirsi liberi: come trovare la propria identità

Buongiorno lettori, 

oggi vi voglio parlare di un argomento che a me sta molto a cuore: il ritrovamento della propria identità

Credo sia capitato un po' a tutti di passare in quel periodo in cui non si sa bene cosa si vuole, cosa fa meglio per noi, chi siamo veramente e perché ci comportiamo in un determinato modo. 

In quel momento ci si sente persi: come si può fare per superarlo? 

Ve lo spiego nei prossimi paragrafi! 

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La mia esperienza personale

Ho trascorso gli ultimi due anni a riempirmi la testa di domande a cui non sapevo dare risposta: Chi sono veramente? Cosa mi piace fare? Perché mi comporto in un determinato modo?
 
Sono tutte domande che, apparentemente, sembrano facili, addirittura banali, ma per me non lo erano, per niente. 
Mi sentivo continuamente frustrata e giù di morale, perché mi sembrava di non conoscermi davvero, di essere in balia di un mare in tempesta, seduta sulla mia piccola zattera. 
 
Tutto è iniziato con la scelta dell'università, che mi ha letteralmente mandata in crisi
Per cosa sono portata? Come mi vedo fra dieci o quindici anni? Qual è il lavoro perfetto per me? 
 
Se tornassi indietro direi, alla vecchia me, che, trovare risposta a queste domande è davvero molto complesso, che ci sono persone che a quarant'anni non hanno ancora capito bene cosa vogliono fare della loro vita, non hanno ancora trovato il lavoro perfetto e i loro ideali da inseguire. 
 
Ognuno di noi risponde con tempi diversi a tutto ciò: per questo motivo non dobbiamo angosciarci quando non riusciamo ad avere subito le idee chiare. 
La "chiave di volta" si trova da sempre dentro di noi, ma non è così semplice superare il labirinto per trovarla: ci sono tante sfide da affrontare, alcune più difficili, altre meno, che preparano noi stessi a ricevere quella chiave, per saperla sfruttare al meglio. 
 
Vedere tutti i miei amici convinti della scelta universitaria che stavano per fare non mi aiutava per niente: mi sentivo uno schifo, addirittura una fallita. 
 
Come sono riuscita a superare tutto ciò? Attraverso vari step e non mollando mai
 
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Libri sulla crescita personale

Mi sentivo così in balia delle emozioni e confusa che iniziai a comprare e a leggere libri sulla crescita personale, alcuni dei quali mi hanno davvero stravolto la vita. 
Fra questi ve ne posso elencare alcuni come “Le persone sensibili hanno una marcia in più” (recensione), “Amati per amare” e “Fuori dal fango” (recensione). 
 
Le parole di questi autori mi hanno rassicurata: non ero io sbagliata, ero solo tanto confusa e dovevo ancora mettere chiarezza sulla persona che volevo essere. 
Inoltre, non sono mai stata particolarmente una grande fan di me stessa e per questo motivo molto spesso mi buttavo po’ troppo giù di morale, distruggendo ogni possibile sicurezza che avevo sulle mie capacità. 
 
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Il momento della svolta 

Ebbe sì, nonostante le grandi difficoltà sono riuscita ad arrivare ad un punto di svolta. Come ho fatto?
Mi sono semplicemente isolata, da tutto e da tutti: sono partita per i monti, ho cercato un lavoro e me ne sono andata di casa, alla ricerca della “vera me” e di risposte. 
 
Qui ho avuto modo di stare spesso in mezzo alla natura e di riflettere
Dopo una settimana avevo già capito una grande cosa: volevo continuare a vivere in mezzo alla natura e in armonia con il mondo circostante, perché mi faceva, e mi fa tutt’ora, sentire benissimo
 
Per quanto riguarda il percorso di studi ed il mio lavoro futuro, invece, ho dovuto faticare molto di più: un corso fantastico, “Genio in 21 giorni” mi ha aperto gli occhi sul fatto che io avevo le capacità e gli strumenti per affrontare qualsiasi corso di studi volessi scegliere, ma forse non era l’università il percorso che volevo veramente seguire. 
 
Dopo essermi ritirata dalla facoltà di Lettere Moderne, alla quale mi ero iscritta da poco, ho preso un attimo per me, dove mi mettevo a fare ciò che più mi piaceva: camminare, scolpire il legno, leggere e scrivere. 
 
Dopo circa un mese di frustrazione avevo trovato la soluzione: volevo fare la scrittrice
Così mi misi a scrivere e da quel giorno la mia vita è davvero cambiata
 
Ora faccio la copywriter (e non solo) all’interno di un’agenzia di comunicazione, ovvero scrivo testi per i siti web, per le caption dei social e per molto altro!

Come dici? Mi chiedi se sono felice ora? 
 
Posso dire che finalmente ho trovato il lavoro che mi piace davvero fare, che mi soddisfa e in cui metto tanta tanta passione
 
Tutto questo, però, non sarebbe stato possibile se non avessi deciso di prendere un momento per me, per conoscere veramente me stessa, e se non avessi avuto al mio fianco delle persone che mi sostenevano, qualsiasi scelta avessi preso. 
 
Sofia


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